In arrivo a Gennaio la nostra rivista

Dopo mesi di duro lavoro, da Gennaio uscirà la nuova rivista mensile cartacea SOVRANITA’ POPOLARE.
Sarà un giornale di qualità, libero, partecipato dagli associati, che dirà la verità sui troppi problemi irrisolti dell’Italia, a partire dalla crisi economica, dall’immigrazione, dalla disinformazione sistematica operata dai media mainstream.
Per essere liberi abbiamo deciso di non avere inserzioni pubblicitarie, per poter esistere abbiamo quindi bisogno che molti partecipino all’iniziativa, associandosi, abbonandosi ed aiutandoci a diffondere l’iniziativa presso i propri conoscenti.
Maggiori informazioni sono disponibili sul sito internet:
www.sovranitapopolare.org.

I CONTENUTI E LE COLLABORAZIONI DEL NUMERO ZERO
Maurizio Torti (direttore editoriale)
Il successo di questa iniziativa dipende dai lettori. Sei invitato ad associarti, ancor più che a sostenere.
Davide Gionco
Un mondo in cui poche famiglie controllano l’economia globale, la politica e l’informazione, oppure un mondo in cui il popolo sovrano inizia a concepire circuiti economici a dimensione umana? Dipende dalle nostre scelte, e dalla nostra capacità organizzativa.
Guido Grossi
Le élite mondiali hanno realizzato la loro utopia: un sistema in cui i poveri si sentono in colpa per non essere ricchi e assistono impotenti alla concentrazione di ricchezza e potere. Una rivoluzione culturale diffusa ci permetterà di attuare la nostra, di utopia, che è più bella, e già abbozzata nella Costituzione.
Tiziana Alterio
Al modello di capitalismo sfrenato e competitivo, volto ad accumulare profitti finanziari, guidato dai paesi del Nord del mondo ed orientato verso l’Atlantico, possiamo preferire un modello in cui l’arte di fare le cose con amore e passione è scaldata dal sole del Mediterraneo, e da prospettive più umane.
Cristiana Moretti
Di guerre nel mondo ce ne sono state e ce ne sono ancora troppe. È ora di organizzare seriamente la Pace, anche con un apposito Ministero.
Luigi Pecchioli
La Costituzione economica, questa sconosciuta. Conoscerla, capirla, comprendere i legami fra principi fondamentali e le disposizioni sul lavoro, l’impresa, la proprietà, il credito e il risparmio, e le responsabilità della Repubblica, è il primo passo per darle vita.
Filippo Abbate
Del tradimento dell’impianto costituzionale in materia di credito e risparmio operato dai Trattati, che non ci è stato mai raccontato dai politici che li hanno firmati. Dalla tutela del risparmio, prevista dalla Costituzione, alla legge sul bail-in, che permette alle banche private di aggredire i risparmi delle famiglie.
Giovanni Passali
Monete complementari. Dalle monete usate come Crediti commerciali, ai buoni sconto. Cosa possono fare per noi.
Marco Cattaneo
i CCF: certificati di credito fiscale. Cosa sono, come funzionano, come possono aiutarci a superare gli assurdi limiti i posti dai Trattati europei, che ci rendono difficile perfino lo spendere i nostri soldi. Perché non si usano?
Dom De Mar
Come vivono le famiglie di stranieri che si sono insediate in Italia, anche da più generazioni? Chi si sbraccia per riconoscere loro il diritto all’accoglienza, li ha davvero “accolti”? Numeri impietosi.
Massimo Franceschini
Non conosciamo la nostra Costituzione, figuriamoci i Trenta Diritti Umani contenuti nella “Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo”. Sta alla politica scegliere se riconoscerli, e cercare di attuarli. Ma noi, popolo sovrano, come possiamo pretendere che vengano rispettati, se neppure li conosciamo?
Atena
Come è stata attuata l’indipendenza della magistratura? Apriamo un tema scottante.
Giovanni Maggiotto
Marxismo Classico e Marxismo Culturale. Dall’economia alla cultura. dai diritti economici ai diritti civili.
Mario Guadalupi
Responsabilità sociale ed etica, perfino nei commerci e nell’impresa, sono fastidi di cui il capitalismo finanziario ha cercato in tutti i modi di liberarsi. Eppure, la loro importanza era chiara sin dagli albori della storia.
REDAZIONE
Dati, curiosità e informazioni sull’industria italiana. Pensieri su reddito di cittadinanza, salari e reddito universale
Massimo Bordin
Acciaio. Industria meccanica. Privatizzazioni. Inquinamento. Un mondo complesso.
Davide Storelli
Creazione della Moneta e reddito di cittadinanza. Riflessioni importanti su una materia troppo poco dibattuta.
Guido Grossi
Una rubrica di proposte concrete, una al mese, da proporre al Parlamento ed al Governo. Spiegate chiare, però, perché se il popolo sovrano le capisce, le proposte, può scegliere liberamente se e come sostenerle.
LA COSTITUZIONE
Tutti gli articoli della Costituzione della Repubblica Italiana, in un inserto da studiare e conservare
Nicoletta Forcheri
Se la moneta si può creare dal nulla, come fa la Banca Centrale Europea, e se il suo valore è dato esclusivamente dalla fiducia che gli accordano gli utenti, nulla impedisce ad una comunità di adottare, su base volontaria, una moneta parallela. Una rivoluzione possibile: dal debito di tutti, che ci asfissia, al credito per tutti, che ci libera.
Angelo Paratico
Gli italiani all’estero. Una realtà importante, che resta esclusa da una legge elettorale che non funziona. Vediamo perché.
RETI E COMUNITA’
Loonity, Sargo, Wigwam, Pecuswap, Il Mondo del Consumo. Proposte di economia solidale e circolare.
INTERVISTE
Paolo Maddalena, Presidente emerito della Corte Costituzionale
Marco Guzzi, Filosofo e poeta, ideatore dei Gruppi Darsi Pace
Patrizia Stabile
Rivoluzione francese. Luci, ombre, massoni e giacobini. Dagli ideali illuminati all’attrazione fatale del potere.
Pietro Ratto
La scuola della burocrazia e delle “furbizie”, ci insegna a sopravvivere o a pensare? Illuminante provocazione.
Roberto Salvato
La scuola delle competenze, la scuola del pensiero critico… e la scuola dei desideri di una bimba di quarta elementare.
Patrizia Cecconi
Acqua, principio di vita. Acqua, strumento di dominio sui popoli. Palestina assetata. Di acqua, di solidarietà, di giustizia.
Francesca La Bella
Terre di fiumi importanti, e di guerre: il ruolo dell’acqua nelle guerre, in Iraq e in Siria.
Ilaria Bifarini
Africa. Se ne sono andati gli eserciti dei paesi coloniali, sono stati sostituiti dagli organismi sopra nazionali della finanza mondiale e dalle multinazionali, protette da mercenari e collaborazionisti. Scacciano via i popoli, costretti ad emigrare, per prendersi, indisturbati, le terre e le risorse, immense.
Antonella Grana
Ma lo sai cos’è il “Chirocefalo dei Marchesoni”? Vive nel Lago di Pilato, vieni a scoprirlo, assieme al bisogno di armonia nella natura.
Teodoro Margarita
Prenditi i semi, e controllerai il mondo. Pratiche di guerra e di leggi, fatte per favorire colossi come la Monsanto. E la Bayer, che investe 60 miliardi di dollari per comprarsela.
Laura Scalabrini
Agroalimentare. Dalla terra ai nostri corpi, una chimica pensata per uccidere, protetta da leggi irresponsabili.
Sergio Pomante
Fusione fredda. Argomento fantascientifico e complottista, o realtà di cui si sono occupati fisici di fama mondiale? Il segreto, arma micidiale a danno dei popoli.
Massimo Senesi
Cripto valute e blockchain. Follie o grandi opportunità, non solo nel campo della speculazione?
Claudio Messora
Informazione e democrazia. Indipendenza e pluralità. Televisione e internet. La porta per la libertà ha bisogno dell’impegno del popolo sovrano, per poter essere aperta.
Anna Polo
Le spese per gli armamenti sono in aumento, nel mondo. E pure in Italia. Che senso ha?

Sta nascendo la nostra rivista

Testata Sovranità Popolare

Stiamo lavorando a una nuova rivista cartacea formato tabloid.

Sarà una rivista mensile che raccoglierà il meglio delle pubblicazioni web insieme ad articoli prodotti da noi insieme a vari collaboratori.

Speriamo con questa di poter raggiungere un pubblico più ampio, magari non particolarmente avvezzo ad Internet, con una informazione di qualità e libera dai condizionamenti dei media tradizionali.

 

Che necessità c’è della Confederazione Sovranità Popolare?

L’esigenza di rispondere al quesito, nasce dalle domande che da più parti provengono, per la dimensione sull’interesse che ha assunto l’iniziativa e l’azione del Prof. Paolo Maddalena, sul tema dell’attuazione urgente della Costituzione, durante la conferenza di Napoli, alla presenza del Sindaco De Magistris e di molti illustri personaggi della vita culturale, economica e politica, locale e nazionale.

La dimensione, che potremmo definire, virale, sulla rete, di quanto è accaduto a Napoli, potete ascoltarla su Youtube all’indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=Y4HGQo-2f8I, oltre che seguirne i commenti sulla pagina Facebook: https://www.facebook.com/search/str/attuare+la+costituzione+a+napoli/keywords_top.

Se poi, leggete con attenzione il documento: “Uscire dalla crisi attuando la Costituzione”, che potete scaricare da Facebook, all’indirizzo: https://www.facebook.com/groups/1042701395784415/1318184371569448/, sempre scritto da Paolo Maddalena per il convegno di Napoli, avrete netta la dimensione di due fenomeni culturali e di sensibilità personale che, dall’individuo, premono sui comportamenti e le responsabilità politiche dei movimenti e dei partiti politici, sull’unità d’intenti che si è costituita sulla difesa, oltre che sull’attuazione della Costituzione, come nel caso della Confederazione Sovranità Popolare, di cui Paolo Maddalena è presidente onorario.

Il primo dei due fenomeni richiamati è riferibile alla presa di coscienza, sulla acquisizione culturale della conoscenza storica sull’attualità del disagio, che incide sulla qualità della vita dei cittadini italiani, in ogni settore sociale ed economico, e che rende inderogabile l’urgenza dell’attuazione della Costituzione,in particolare, nella sua parte economica, e come sia un dovere dello Stato di diritto porvi rimedio.
Il prof. Maddalena ha richiamato, a tale proposito, il secondo comma dell’Art.3 della Costituzione, citandolo tra gli applausi convinti dei presenti.

Tra l’altro, numerosi sono stati gli apporti e le indicazioni, sullo scenario politico, sociale ed economico, con riguardo alla “Moneta” e al suo significato, al ruolo della finanza e dell’Euro, da controbilanciare con alcune proposte, in corso di studio e di valutazione, tra economia di scambio e moneta complementare, per limitare l’uso del’Euro, in special modo, come interesse pubblico delle amministrazioni locali in economia.

L’altro fenomeno, è rappresentato dalla domanda che sorge spontanea, sulla dimensione della conoscenza acquisita e della sensibilità raggiunta, che pone tutti sullo stesso piano, con un interrogativo che è conseguenza della mancanza di dubbi, sull’urgenza avvertita di una sorta di cambiamento di fase, che pone un quesito: tutto ciò acquisito, se questa è la realtà cui dobbiamo opporci e in cui siamo immersi, che fare? Come riuscire nell’obiettivo di dare attuazione alla Costituzione? Quali sono le ipotesi possibili che si profilano, con quali strumenti organizzativi, metodologici, tecnici, come cogliere l’obiettivo, urgente e inderogabile, da raggiungere?

Nel quesito, la risposta alla domanda iniziale: “a che cosa serve la Confederazione Sovranità Popolare?”.

Proviamo a rispondere, cominciando dalla prospettiva di una piattaforma programmatica originale, che la Confederazione ritiene utile da perseguire, come proposta di un soggetto tecnico che non è, e non lo diventerà, un “partito politico”.

Il ruolo tecnico, infatti, è esclusivamente funzionale a un obiettivo politico, che sconta l’urgenza di una situazione complessiva fuori equilibrio, insostenibile e pericolosa per la comunità nazionale, e non solo, ad opera di fattori legati tra loro da causa ed effetto, a cominciare dal ruolo della “Moneta”; degli Stati Uniti a protezione dell’area del Dollaro; dello sfruttamento ideologico di due religioni monoteiste, tra ebrei ashkenaziti e sefarditi, da un lato, e musulmani dall’altro, su cui l’opera incessante di Papa Francesco si fa sentire per scongiurare conflitti, tra contrapposizioni continentali e rischi di guerre possibili e definitive, per un sistema fuori controllo.
La dimensione globale, si traduce, a casa nostra, in governance pubblica, imposta e controllata dai partiti di maggioranza relativa e dal potere di riforma senza contrappesi della democrazia rappresentativa; dalla cessione di sovranità e di  subordinazione giuridica alla U.E e alla B.C.E, enti sovra ordinati e autonomi, rispetto agli Stati che ne fanno parte, attraverso i Trattati e la moneta unica; alla dimensione continentale e globale dell’economia, giocata sulla  finanza speculativa e sulla massimizzazione del profitto, attraverso l’eliminazione dei diritti dell’uomo e delle Costituzioni nazionali, sottraendo beni tangibili e ricchezza, democrazia e spazi di libertà, da sempre, tutelate dal diritto.

Un insieme di fattori concentrati nelle mani onnipotenti di una elite di oligarchi, tra politica, multinazionali, tecnocrazie, fondato sul potere, il consumo, l’esclusione.

Ben sapendo,  che il modello, sul dominio dei media, a stampa e digitali, delle reti di comunicazione e dell’intelligenza artificiale, applicata alle informazioni personali attinte da banche dati private, domina il controllo del medesimo modello da parte delle oligarchie locali, nella elargizione di regole produttive, del commercio, dell’impresa in generale, rispetto al consumo e all’esclusione dei poveri di “moneta” dell’economia di mercato. Una dimensione nota, alimentata dal debito, dalla sottrazione di beni tangibili, dalle diseguaglianze.

L’illusione di far parte di un gioco che, sulla dimensione della conoscenza e della elargizione di una democrazia limitata dal modello di sviluppo, incentrato sulla concorrenza e sulla crescita a tutti costi, nonostante l’Europa dichiari che debba essere inclusiva, permette a ciascuno cittadino di pensare al suo nord, tra potere, consumo, esclusione, indotto dall’abitudine e dall’assuefazione ad attenuare, e senza percepirlo, la capacità di riflessione, di linguaggio e di azione, fino a non comprendere e a sottovalutare il rischio della rottura della pace sociale.

Se si conviene, e si condivide quanto fin qui espresso, allora possiamo riflettere insieme, da cittadini italiani, sull’impulso avvertito di intervenire per riequilibrare il sistema sia sul piano nazionale, che europeo, tralasciando la dimensione emotiva personale sulle possibili ricette, per  concentrarci sull’opportunità di ricercare un’inizio comune da cui partire, alla ricerca di una capacità d’intervento in nostro “potere”, che non può, in nessun modo, essere sottratto sul piano giuridico, almeno per un tempo che possiamo ritenere congruo per intervenire.

Questa è la dimensione in cui opera la Confederazione, sul piano organizzativo e metodologico, proponendo come soggetto tecnico, un “terreno neutro”, una “casa comune” da abitare, per dare risposte operative, comprensibili e possibili, da parte di chi vi abita, su “come fare” per attuare la Costituzione.

Cominciamo a pensare che il viaggio comune possa iniziare, consideriamo come  siamo stati artefici incolpevoli, ma anche coscientemente colpevoli, della situazione storica che ha posto le condizioni attuali di vita della nostra comunità, in funzione della qualità con cui abbiamo permesso si amministrasse lo Stato di diritto a ordinamento costituzionale.

Si rifletta sulla dimensione e la profondità di essere detentori di un diritto-potere costituzionale ancora disponibile, che ci qualifica come “popolo sovrano”.
L’esercizio di questo potere essenziale, consiste nel diritto di scegliere i concittadini da eleggere, fornendoli di un mandato a termine, per rappresentare il popolo italiano in Parlamento.

Un nostro potere, unico, esclusivo, senza alternative, insopprimibile, che permette di cogliere l’autentico e unico obiettivo che conti, quando la dimensione degli interventi utili a modificare il quadro di riferimento è di natura legislativa, ricordando come sia sempre il Parlamento a Camere riunite, a porre la fiducia al Governo e al suo potere esecutivo.

Con questo, sull’oggetto, abbiamo definito l’obiettivo: attuare la Costituzione in Parlamento, mediante azioni programmatiche dei deputati e senatori eletti da noi, popolo sovrano, e vincolati a darvi esecuzione per obbligo di mandato e non per libertà morale di sentirsi obbligati.

Come raggiungere l’obiettivo, è il tema sviluppato e rappresentato da parte di cittadini, movimenti, partiti politici, che scelgono di abitare il terreno neutro della Casa comune, per la costruzione di una ipotesi programmatica condivisa, per convenire sull’urgenza di cogliere l’obiettivo dell’attuazione della Costituzione in Parlamento.

Un modello da sviluppare insieme, sulla proposta organizzativa e metodologica della Confederazione, che ha assunto il nome di:

OGGETTIVISMO POLITICO E MERPS

MODELLO ELETTORALE DI RIEQUILIBRIO POLITICO SOCIALE

Il Modello è disponibile sul “Forum” privato della Confederazione, accessibile agli iscritti, ed è disponibile su richiesta, da inviare al segretario generale della Confederazione, Leonardo Triulzi: ltriulzi@gmail.com