MILANO CONDIVIDE LA RESPONSABILITA’!

milanoInvito alla partecipazione per tutte le Organizzazioni e per tutti i Cittadini di Milano e Provincia. Questa iniziativa di vari gruppi ed organizzazioni che da anni si stanno ponendo il problema di come superare la crisi politica, economica e sociale di questo Paese, frutto di un perverso progetto che mira ad annientare le istituzioni democratiche e la libera convivenza civile, è nata prima come un Tavolo di Lavoro, poi come esigenza di un percorso di Assemblea Costituente, aperta e sovrana, che farà tappa nelle città italiane da marzo fino al 22 Maggio, con un incontro finale a Roma. Siamo cittadine e cittadini che credono che questa situazione possa essere superata solo a partire da una nostra convinta e attiva partecipazione alla vita democratica della nostra Nazione. L’idea di base è quella di creare una Confederazione di Associazioni, Comitati e Organizzazioni per la difesa e la concreta attuazione della Costituzione democratica della Repubblica Italiana, quella del 48, una grande rivoluzione pacifica.

Il nostro costante riferimento è appunto l’attuazione della Costituzione, nel solco tracciato dai principi e dai valori della Carta, basata su solidarietà, libertà, centralità della persona; fare impresa
come mezzo per migliorare le condizioni della società nel suo insieme e non solo per arricchimento personale. Centrale è il modo con cui intendiamo fare politica che può essere riassunto in una frase: servire e non servirsi. Questo impegno di primaria importanza verrà da subito declinato in regole chiare, fatte per impedire le tristi quanto pericolose derive partitocratiche alle quali abbiamo assistito dalla nascita della Repubblica. E’ nostra ferma intenzione percorrere – con umiltà e senza pensare di essere detentori di verità assolute – strade nuove, cercando di far tesoro degli errori del passato e ben consci dei pericoli insiti nell’animo umano quando si entra nei campi minati del potere e dell’amministrazione della cosa pubblica.

Desideriamo da subito cominciare ad attuare iniziative concrete, e la prime riguardano la grande stagione referendaria che sta per aprirsi: il 17 aprile tutti gli Italiani saranno chiamati a votare SI per fermare le trivelle, in un referendum che dovrà sancire una scelta per la tutela della salute, dell’ambiente, del paesaggio, una scelta di sovranità popolare; la fondamentale campagna referendaria per il NO alle riforme costituzionali Renzi-Boschi, che attaccano al cuore la sovranità e la libertà dei cittadini; la campagna per la raccolta delle firme per chiedere il referendum per l’abrogazione della legge elettorale Italicum, la nuova legge elettorale che già la Procura di Messina ha rinviato alla Corte Costituzionale per chiari punti di incostituzionalità. Pensiamo che ogni Cittadino abbia molto da dire e da fare per il ripristino della sovranità popolare e per ricostruire la Comunità!

Il Comitato Promotore

 

1 pensiero su “MILANO CONDIVIDE LA RESPONSABILITA’!

  1. Sul tema “costituente” ci sono fin dall’inizio. Era il 21 novembre del 2015 quando, a Roma, molte organizzazioni e cittadini si riunirono sull’impegno di dare attuazione alla Costituzione. Con Paolo Maddalena, c’era anche Quirino Salomone, padre francescano celestiniano, impegnato sui temi della dignità umana con il suo centro di accoglienza degli ultimi cui dare speranza di una cosa semplice e vecchia come il mondo: umanità, nel concilio e nella concordia, senza differenze, rinnovando il senso e la concezione di comunione per la famiglia umana, segnando la differenza con le famiglie di animali da cacciare o da mantenere in riserva con muri e fili spinati, senza nemmeno più avvertire la coscienza che ci accomuna come esseri della specie umana. L’aberrazione è che un prete, un uomo saggio e alcuni suoi concittadini, non avrebbero permesso la caccia al migrante. Aberrazione per i Capi di Governo e l’inerzia degli apparati europei, perchè invece, lo permettono, nell’indifferenza alla morte e alla sofferenza, e non li squote neanche la vita perpetuata in una immagine di un neonato lavato alla nascita, tra il fango di un moderno campo di concentramento nella colta Europa, all’ingresso di una tenda, con l’acqua di una bottiglia di plastica, una tenda a nascondere il travaglio del parto, nell’idifferenza di chi avrebbe dovuto proteggere la vita e la sua sacralità per ogni essere umano.
    Quel giorno, i lavori aperti a Roma segnarono un cammino aperto alla dignità e ai diritti e fu la Costituzione ad indicare la strada e noi siamo convinti che la speranza di raggiungere l’obiettivo comune non può che aprire un confronto costruttivo da esprimere democraticamente, da un lato i cittadini e l’esercizio della sovranità popolare, dall’altra, i partiti dinastici e i loro rappresentanti al Parlamento della Repubblica. Tutto qui, ai cittadini, il compito di cambiare il destino della famiglia umana. E Milano è già la terza tappa, dopo l’Aquila e Terracina. Che Milano costruisca un altro dei mattoni del percorso verso il cambiamento.

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